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Testimonianze di persone salvate grazie allo spray al peperoncino

Testimonianze di persone salvate grazie allo spray al peperoncino

Vittima di aggressione che si difende con lo spray al peperoncino

Fatevi un favore e armatevi di qualcosa che sia capace di proteggervi, come lo spray al peperoncino. Può salvarvi la vita. A me è successo”. In questo articolo vi riportiamo la toccante esperienza di una donna che è stata capace di sopravvivere ad una serie di eventi drammatici, grazie all\'uso dello spray urticante.

L\'antefatto

Di chi stiamo parlando? La narratrice sceglie di rimanere anonima, ma si definisce una persona consapevole e abbastanza sicura: parliamo di una donna capace di rendersi conto se una situazione può rivelarsi pericolosa, che evita di parcheggiare l\'auto in zone desolate o di dare confidenza a personaggi discutibili. Una donna assennata, insomma.


Questo fino al giorno in cui uno stalker non ha radicalmente cambiato il suo mondo. Dopo un paio di incidenti che la donna ha definito “disgustosi”, ma non così gravi da avvertire le forze dell\'ordine, lo stalker ha scoperto il luogo di lavoro della vittima ed ha iniziato a investirla di telefonate. Dopo un primo momento in cui nessuno voleva crederle, la donna è riuscita a dimostrare che effettivamente qualcuno la pedinava, la infastidiva e la minacciava.

La polizia è intervenuta individuando il colpevole ed emettendo un\'ordinanza restrittiva contro di lui. Si trattava di un ragazzo con cui la vittima non aveva mai avuto alcun rapporto, il ché serviva ad aumentare il suo stordimento.

L\'importanza dello spray al peperoncino


Testimonianza n°1

Dopo questo primo episodio di violenza (anche se solo psicologica) la donna non ha esitato a prendere misure preventive. La prima cosa fatta è stata acquistare una bomboletta di spray al peperoncino: essendo un oggetto piccolo, non invasivo e non letale, ha ritenuto che potesse essere lo strumento ideale per proteggersi da un\'eventuale aggressione che, purtroppo, non ha tardato a presentarsi.


In un parcheggio semi deserto, un gruppo di ragazzi ha iniziato a prestare un\'attenzione troppo marcata nei confronti della donna. Questa ha accelerato il passo ma, dopo poco, si è resa conto di essere circondata.

È bastato un attimo per rendersi conto della situazione: la vittima ha afferrato le chiavi (che per scrupolo aveva tirato fuori dalla borsa prima di entrare nel parcheggio) e ha alzato lo spray al peperoncino in aria, in segno di minaccia. È bastato questo a dissuadere i tre ragazzi, che sono tornati sui loro passi ed hanno lasciato libera la donna.


Testimonianza n° 2


La narratrice racconta che molti anni più tardi, dopo essersi trasferita in un\'altra città, aveva trovato un appartamento davvero molto confortevole in quello che reputava essere un quartiere residenziale e assolutamente sicuro.

Poco dopo l\'una di notte, la donna stava parcheggiando l\'auto nel posto a lei riservato. Poco prima di arrivare al posto auto però, si è resa conto che là dove nessuna macchina aveva mai parcheggiato, stava ora una berlina. Senza dare troppa attenzione alla cosa, ha parcheggiato ed è scesa dall\'auto.

Appena scesa dall\'auto però, è stato impossibile non accorgersi di essere osservata: i fari della berlina si sono accesi e il viso del guidatore è rimasto nascosto nel buio. La prima reazione è stata un misto di confusione e di fastidio. Ripetendosi che si trattava di una coincidenza, la donna non si è convinta a mettersi a correre immediatamente.

Ma quando l\'auto l\'ha seguita fino alla porta di casa, la donna ha finalmente capito che la sua vita era in pericolo. Confusa e spaventata, la vittima ha iniziato ad urlare e ha cercato di fuggire. L\'aggressore però, con una mossa molto astuta, le ha bloccato ogni via di fuga, senza mai uscire dall\'auto.

Guardare il viso dell\'uomo era impossibile, perché i finestrini dell\'auto erano oscurati. Una piccola fessura però ha fatto venire un\'idea alla donna, che ha minacciato il malintenzionato con la sua bomboletta di spray al peperoncino. Dopo una manciata di secondi, l\'aggressore ha ceduto alla minaccia ed è andato via.

Testimonianza n° 3


Questa volta l\'esperienza riguarda la figlia della narratrice. Spaventata dai vari episodi di violenza che l\'avevano vista protagonista, la madre ha sempre ritenuto molto importante che la figlia non si separasse mai dalla sua bomboletta di spray al peperoncino, sopratutto quando andava a correre con la musica ad alto volume nelle orecchie.

Proprio durante questa occasione capitò un fatto poco piacevole. Un ragazzo stava camminando sul marciapiede accanto alla pista da corsa. Quando la ragazza si è girata ha notato che l\'uomo era ora sulla pista. “Strano”, ha pensato, ma non ha dato alla cosa molta importanza. Questo fino a quando l\'aggressore non ha iniziato a correre velocemente verso di lei, con il chiaro intento di farle del male.

Quel giorno la ragazza non aveva ascoltato il consiglio della madre, e non aveva portato con lei lo spray al peperoncino. È servita una buona dose di adrenalina per far correre la giovane più veloce del suo aggressore e di scampare il pericolo imminente.

Indovinate quante volte adesso lascia il suo spray a casa quando va a correre? Mai!

Pubblicato il 12/01/2016 00:12:23
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