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Le caratteristiche degli spray al peperoncino legali in Italia

Donna si difende con spray al peperocino

Prima di iniziare, ci teniamo a specificare che lo spray al peperoncino è usato spesso più come strumento di difesa contro aggressioni e animali che come strumento d\'offesa, ovvero un\'arma per attaccare altre persone.

Si tratta di una doverosa premessa, la cui veridicità è supportata dal fatto che lo spray al peperoncino è perfettamente legale in Italia. Nonostante questo, non tutti conoscono la normativa relativa agli spray anti-aggressione.

Il decreto che ne regola l\'uso è quello pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 8 luglio 2011, n. 157. Questo decreto è entrato in vigore il 9 gennaio 2012 e stabilisce che l\'utilizzo delle bombolette spray e di tutti i prodotti a base di olio di peperoncino usati come strumento di difesa (e talvolta celati come altra oggettistica - come ad esempio portachiavi o penne-), è ammissibile e, di conseguenza, legale.

Un altro decreto emanato dal Ministero dell\'Interno (n° 103, datato 12 maggio 2011) chiarisce che “gli strumenti di autodifesa che nebulizzano un principio attivo naturale a base di Oleoresin Capsicum e che non abbiano attitudine a recare offesa alla persona, in attuazione dell’articolo 3, comma 32, della legge n. 94/2009” sono da considerarsi vere e proprie armi di difesa e, per questo, legali.

Arrivare a questo traguardo, ovvero alla classificazione dello spray al peperoncino come strumento di auto-difesa, non è stato semplice: si è dovuto prima categorizzarlo per poi immetterlo nella categoria delle “armi”, senza però andare ad intaccare quelle che sono le attuali leggi italiane.


Tutti gli strumenti di autodifesa elencati nell\'articolo 2, comma 3, della legge 18 aprile 1975 n.110 (ovvero tutti quelli strumenti che contengono la miscela irritante a base di Oleoresin Capsicum -olio di peperoncino-) devono rispettare determinate caratteristiche stabilite dalla normativa:

  1. la miscela di Oleoresin Capsicum non deve superare i 20ml;

  1. la percentuale di olio di peperoncino disciolto non deve essere superiore al 10% (si tratta quindi circa 2 grammi di olio, con una concentrazione massima di Capsaicina e Capsaicinoidi totali pari al 2,5/%)

  1. il prodotto non deve contenere sostanze infiammabili, corrosive, tossiche, cancerogene o qualsiasi sostanza chimica particolarmente aggressiva;

  1. la bomboletta deve essere venduta sigillata e con un sistema di sicurezza che ne prevenga l\'uso accidentale;

  1. la gittata utile non deve essere superiore ai tre metri.

Oltre alle caratteristiche descritte qui sopra, è obbligatorio che vengano riportate in lingua italiana e in maniera leggibile una serie di indicazioni, come la denominazione legale o merceologica del prodotto e il divieto di vendita ai minori di 16 anni. Inoltre la confezione deve riportare:

  • le indicazioni sull\'origine di produzione dello spray (stato e casa produttrice);

  • i materiali impiegati ed i metodi di lavorazione, nonché la quantità della miscela e tutte le sue componenti;

  • una didascalia che esplichi la necessità d\'uso solamente in caso di aggressione o in caso di minaccia, oltre alle istruzioni e le precauzioni d’uso;

  • il simbolo di “irritante” seguito da una X etichettata.

È da notare che i parametri stabiliti dalla legge italiana sono più restrittivi rispetto a molti altri Paesi, che hanno definito ammissibile una quantità di Oleoresin compresa tra i 20 e i 38 ml. Nel caso in cui questi prodotti esteri vengano introdotti in Italia, essi verranno considerati alla stregua di vere e proprie armi, e chi ne deterrà l\'utilizzo potrebbe incappare in una condanna penale.

Le tipologie di spray che non rispettano i parametri dettati dalla Normativa infatti, vengono considerati strumenti di offesa. Tali armi possono essere vendute solo a chi possiede il porto d\'armi o il nulla osta e si possono trovare solo in armeria, ma non possono essere portate per alcun motivo fuori della propria abitazione o da qualunque proprietà personale, pena le sanzioni di cui all’art. 35 Testo Unico Leggi di Pubblica Sicurezza, o la detenzione e importazione abusiva di armi rispettivamente degli articoli 697 e 699 del codice penale.

Prima di importare od esportare lo spray al peperoncino, è bene quindi informarsi sulla normativa relativa al suo utilizzo e alla sua detenzione nel Paese in cui intendiamo recarci: la materia è complessa, e per questo dedicheremo all\'argomento uno dei prossimi articoli del nostro blog.

In conclusione, è importante ricordare ancora una volta che lo spray al peperoncino, chiamato anche spray urticante o spray anti-aggressione, è totalmente legale in Italia, nel caso in cui venga utilizzato come arma di difesa e non di offesa, e nel caso in cui la confezione sia in linea con i parametri definiti dalla legge.

Sono sempre di più i casi in cui l\'utilizzo di uno spray al peperoncino si rivela di fondamentale importanza nella difesa personale: i principali utilizzatori sono indubbiamente le donne e gli sportivi che, praticando attività all\'aperto, corrono il rischio di essere aggrediti da animali feroci.

Insomma, avere con sé una bomboletta di spray urticante aiuta indiscutibilmente a sentirsi più protetti: la legge italiana lo consente e la cronaca recente ne incoraggia l\'utilizzo.

Pubblicato il 04/01/2016 15:15:51
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